STORIA


Il bomber Mateus Ribeiro Dos Santos

Stagione agonistica 2017/18 (serie D, girone F)
Formazione rivoluzionata. Cambiano otto undicesimi della rosa precedente, a guidare il gruppo viene scelto Umberto Marino, ex tecnico del Chieti. Dopo il ritiro di Caramanico Terme però viene chiamato a dirigere la panchina biancoverde il tecnico legnanese, Antonio Aiello, il cui "interregno" dura pochi giorni. Infatti la società decide di affidarsi a Federico Giampaolo, ex prolifico attaccante del Pescara con esperienze in serie A nella Juventus, Bari, Palermo, Salernitana, Genoa ed Ascoli. Il mister, personalità sportiva molto amata in Abruzzo, ha a disposizione una rosa composta da under promettenti cresciuti in biancoverde e calciatori di provata esperienza in categoria come Piotr Branicki, Federico Cerone e l'idolo dei tifosi marsicani, Mateus Ribeiro Dos Santos. La squadra puntellata in difesa alla vigilia del torneo è circondata dall'entusiasmo e appare tra le più competitive del girone F, raggruppamento in cui militano in totale ben sette formazioni abruzzesi, insieme al San Marino e ai team marchigiani e molisani.
..campionato in corso..

Stagione agonistica 2016/17 (serie D, girone G)
La squadra viene inserita nel girone G in cui militano ben sette formazioni sarde insieme a compagini laziali, umbre e una toscana. La guida tecnica viene affidata al tecnico calabrese Pino Tortora, ex attaccante dell'Avezzano Calcio nel biennio 1995/97 in cui la squadra vinse il torneo di serie C2 e militò per la prima volta nella sua lunga storia in C1. I biancoverdi superano L'Aquila avanzando in Coppa Italia e vincono le prime tre partite portandosi in testa alla classifica a punteggio pieno. Il torneo farà emergere le potenzialità di alcune squadre che hanno realizzato investimenti importanti con il fine di tornare tra i professionisti, tra queste la stessa L'Aquila, il Rieti e la matricola laziale Monterosi. Tuttavia vincerà il torneo all'ultima giornata la formazione sarda dell'Arzachena. Di nuovo discontinui nel rendimento i biancoverdi raggiungono una salvezza tranquilla mancando l'accesso ai play-off, obiettivo che durante il corso del torneo era sembrato alla portata.

Stagione agonistica 2015/16 (serie D, girone F)
L'Avezzano neopromosso ha disputato in serie D un campionato altalenante, contrassegnato da un buon ruolino di marcia casalingo e da molte sconfitte esterne. La squadra ha navigato tra la quinta e la settima piazza della graduatoria, classificandosi infine al decimo posto. In questa stagione, il presidente Paris ha continuato a dare linfa al progetto legato agli under e al vivaio biancoverde. Durante questa stagione il giovane attaccante Alessio Di Massimo è stato tesserato dalla Juventus ed è passato in seguito a vestire prima la maglia del Pescara e in prestito quella della Sambenedettese. Ha trovato il professionismo anche l'altro attaccante marsicano Lorenzo Di Curzio che è stato acquistato a titolo definitivo  dal Livorno nell'agosto del 2016.   

Stagione agonistica 2014/15 (Eccellenza)
Il 26 aprile 2015, all'ultimo minuto di recupero, grazie ad una punizione magistrale di Michele Bisegna (autore di una doppietta), l'Avezzano Calcio di mister Alessandro Lucarelli ha sconfitto la Vastese all'Aragona per 1 a 2 superando in extremis il Paterno in vetta alla classifica. La squadra ha conquistato la promozione nel campionato nazionale di serie D. La vittoria è maturata grazie alle scelte del presidente Gianni Paris e del direttore sportivo Stefano De Angelis.

Stagione agonistica 2013/14 (Eccellenza)
Mercoledì 29 Gennaio 2014:
L’Avezzano vince la Finale di Coppa Italia di Eccellenza
In campionato la squadra si è classificata al secondo posto e ha vinto i play-off regionali battendo 1 a 0 la squadra teramana della Torrese. Nella semifinale nazionale dei play-off i biancoverdi sono stati eliminati dalla compagine toscana della Sangiovannese, dopo un doppio confronto ben giocato ma segnato dalla sfortuna.

Stagione agonistica 2012/13 (Promozione) - Il Triplete
Domenica 5 Maggio 2013: L'Avezzano vince la Coppa Italia di Promozione
Mercoledì 1 Maggio 2013: L'Avezzano vince la Coppa Mancini
Domenica 10 Marzo 2013: L'Avezzano è promosso in Eccellenza

La seconda rifondazione
Nel 2009 venne costituita l'"Associazione Sportiva Dilettantistica Avezzano Foce Nuova", realtà calcistica cittadina emergente che ebbe l'intenzione di riportare il calcio ad Avezzano mentre nel contempo il Pescina Valle del Giovenco militò nel torneo di Lega Pro Prima Divisione (terzo livello calcistico italiano) giocando le partite casalinghe al Dei Marsi.
Al secondo campionato di Prima Categoria la nuova squadra biancoverde si classificò in prima posizione e venne promossa nel torneo di Promozione abruzzese.
Nel 2011 avvenne l'atteso cambio di denominazione in "Avezzano Calcio Associazione Sportiva Dilettantistica". Nel nuovo livello la formazione affrontò un campionato al di sotto delle aspettative perdendo i play-off di promozione contro i teramani della Torrese. La stagione successiva 2012/13 si ricorda invece per una serie di vittorie rimaste negli annali della società biancoverde. 

ll caso del Pescina Valle del Giovenco
Tra il 2007 ed il 2009 non vi fu nessuna squadra di Avezzano iscritta ai massimi campionati dilettantistici. Nel 2006/07 il nuovo sodalizio nato dalla fusione delle società sportive marsicane di Aielli e Pescina, venne promosso in Lega Pro Seconda Divisione (serie C2). La nuova società nota come "Associazione Sportiva Pescina Valle del Giovenco" cercò in ogni modo di raccogliere l'eredità del calcio avezzanese tanto che modificò prima i colori sociali dall'originario gialloverde al biancoverde e in seguito anche lo stemma che venne modificato con l'inserimento del simbolo dell'Avezzano Calcio, il lupo marsicano. Non senza difficoltà la società ottenne l'autorizzazione per poter disputare le partite casalinghe allo Stadio dei Marsi di Avezzano.
L'obiettivo era quello di riportare il calcio professionistico nel capoluogo della Marsica tuttavia, nonostante i contatti con l'amministrazione comunale che appoggiò i tentativi di acquisizione del titolo della Nuova Avezzano col fine di modificare il nome in "Avezzano Valle del Giovenco", la società mantenne il nome originario e la sede legale che rimase quindi a Pescina. Tutto questo finì con il riscuotere le antipatie di una buona parte della tifoseria avezzanese. Sul campo la squadra guadagnò in breve tempo la promozione in Lega Pro Prima Divisione (serie C1). Al termine della stagione 2009/10 retrocesse però nel campionato minore e anch'essa venne radiata dalla F.I.G.C. per motivi finanziari. 

Gli anni duemila
Nel 2000 la società modificò il nome in "Nuova Avezzano Calcio".
Nel 2001/02 si classificò terza in Eccellenza abruzzese qualificandosi per i play-off in cui però venne battuta dalla compagine teramana del Notaresco non avendo la possibilità di proseguire il cammino verso l'agognato ritorno nel massimo campionato dilettantistico italiano. Nella stagione successiva a causa di un andamento altalenante si classificò ancora una volta terza; fu costretta così ad affrontare i play-off regionali che questa volta superò brillantemente battendo le squadre antagoniste della Santegidiese e della Renato Curi Angolana. I biancoverdi conquistarono la serie D superando gli spareggi nazionali prima i sardi dell'Arbus e infine i calabresi del Sambiase. Memorabile la gara di ritorno in un gremitissimo stadio dei Marsi che fu vinta sotto il diluvio grazie ai gol di Luca Baldolini e di Luigi Carosella. 
Tornata finalmente in serie D ottenne prima un buon settimo posto, mentre nella sofferta stagione successiva si salvò all'ultima giornata grazie alla classifica avulsa. Nel 2005/2006 si classificò in zona play-out e perse, tra la delusione generale, il doppio spareggio salvezza contro la formazione marchigiana del Grottammare. Fortunatamente ripescata la società biancoverde affrontò una nuova avventura in serie D con una programmazione che risultò più attenta e mirata tanto che nel 2006/07 si classificò al quarto posto. Ammessa ai play-off del girone F la squadra venne superata dalla sorprendente formazione pesarese del Real Montecchio. Vinse quell'anno la compagine marsicana del Pescina Valle del Giovenco, emergente realtà calcistica.
La società nell'estate 2007 annunciò la mancata iscrizione al campionato e la cessione del titolo al Luco Canistro, realtà calcistica militante nel campionato di Eccellenza abruzzese con sede legale a Luco dei Marsi e sede operativa nella vicina Valle Roveto.

Gli anni novanta
La stagione 1990/91 viene ricordata come una delle più belle e prolifiche per i colori biancoverdi. Inserita nel girone G marchigiano-abruzzese di Interregionale l'Avezzano vinse con nove punti di vantaggio sulla Fermana (squadra gemellata) e dieci sull'eterna rivale L'Aquila, in un periodo in cui ancora sussistevano i due punti a vittoria. La squadra allenata da Pino Petrelli venne promossa dopo aver vinto lo spareggio con la vincente del girone toscano, la formazione senese della Colligiana. I marsicani in quella stagione sfiorarono la vittoria della Coppa Italia Dilettanti che conquistò il Savona in una finale molto combattuta persa dall'Avezzano soltanto dopo i calci di rigore. Tornata in serie C2 la biancoverde tra il 1991 e il 1994 mantenne non senza difficoltà la categoria. Nella stagione 1994/95 mancò invece di poco l'accesso ai play-off per la promozione. Tuttavia il livello più alto mai raggiunto dai colori biancoverdi fu conquistato nel torneo successivo che la squadra, ulteriormente rafforzata dalla società guidata da Mauro Gentile, vinse all'ultima gara della regular season. Oltre al positivo andamento nel corso di tutta la stagione fu determinante la vittoria nell'ultima gara in trasferta giocata a Teramo. I biancoverdi si classificarono così al primo posto davanti al Frosinone e al Giulianova. Promossa in serie C1, il terzo livello calcistico italiano, la squadra vi militò per una sola stagione pagando a caro prezzo l'inesperienza ed alcune valutazioni di natura tecnica che si rivelarono non corrette. Classificata all'ultimo posto l'Avezzano tornò subito in  serie C2; la stagione 1997/98 si concluse con un tranquillo undicesimo posto. Nell'estate del 1998 arrivò l'amara radiazione da parte della F.I.G.C. a causa di gravi e insanabili problemi finanziari.  
Il calcio avezzanese ripartì dai tornei regionali minori grazie alla disponibilità della "Società Sportiva Paterno", società dell'omonima frazione del capoluogo marsicano che disputava il torneo di Prima Categoria. Cambiata la ragione sociale in "Società Sportiva Paterno-Avezzano" il club approdò nell'arco di due anni prima in Promozione e poi in Eccellenza nel massimo campionato regionale.

Gli anni ottanta
Nel torneo di serie C2 1981/82 i marsicani si salvarono solo grazie agli scontri diretti ai danni del Venezia che retrocesse insieme alle formazioni abruzzesi dell'Aquila e del Chieti. 
Ottenuta la salvezza la società cambiò di nuovo la denominazione ufficiale in "Avezzano Calcio".
La stagione successiva fu costellata da difficoltà di varia natura e da un andamento in campionato che non permise di ottenere il mantenimento della categoria. La squadra tornò così tra i dilettanti nel torneo Interregionale.
In questo campionato nel 1984/85 la società fece registrare uno dei livelli più bassi mai toccati nella sua lunga storia. Difficoltà economiche e una squadra perlopiù composta da calciatori molto giovani non poterono evitare un disastroso ultimo posto con appena all'attivo sei punti.
Retrocessi in Promozione i biancoverdi vi restarono per appena due stagioni. Nel 1986/87 vinsero infatti abbastanza agevolmente il massimo torneo regionale davanti al Tagliacozzo, alla Rosetana e ad altre agguerrite formazioni marsicane ed adriatiche. La stagione si ricorda anche per la vittoria della Coppa Abruzzo contro il Sulmona, squadra vincitrice dell'altro girone abruzzese. In quella memorabile stagione la biancoverde conquistò uno dei traguardi più importanti della sua storia, la Coppa Italia Dilettanti, superando prima la formazione lombarda del Verbano e nello spareggio finale di Castel di Sangro il forte Chieti superato all'ultimo minuto dei tempi supplementari grazie ad uno straordinario gol di Maurizio Patanè.
Tra il 1987 e il 1990 l'Avezzano disputò tre campionati di Interregionale incontrando formazioni abruzzesi, laziali, sarde e campane.   

Gli anni settanta 
La cosiddetta "operazione Vesuvio" segnò negativamente la stagione 1970/71 con il ritorno nei tornei regionali. Nel 1972 la società mutò la ragione sociale in "Football Club Avezzano". Durante l'estate del 1972 la Forza e Coraggio e l'altra società cittadina, l'A.C. Avezzano unirono le forze dando vita ad un unico sodalizio che venne chiamato "Football Club Avezzano" mantenendo i colori e i simboli tradizionali del primo club marsicano.
Nel torneo di Promozione 1974/75 l'Avezzano si classificò secondo ad un solo punto di distanza dalla capolista Francavilla, compagine con cui diede vita ad un lungo e acceso testa a testa. A margine della stagione regolare gli adriatici subirono la revoca della vittoria per illecito sportivo. Furono così i biancoverdi a festeggiare il ritorno in Serie D. Nella competizione successiva sulle ali dell'entusiasmo la squadra mancò di un soffio la doppia promozione classificandosi al secondo posto alle spalle della formazione campana della Paganese che venne promossa in serie C. Giunti quinti nel 1976/77, i biancoverdi fecero il loro ritorno tra i professionisti nella stagione successiva, dopo un trentennio dall'ultima partecipazione. Ciò avvenne anche grazie alla riforma varata dalla F.I.G.C. a seguito della stagione 1977/78 quando l'Avezzano, classificatosi terzo nel proprio girone interregionale, venne ammesso nella neonata serie C2.
In questo torneo la biancoverde alternò buone prestazioni a sofferti campionati di bassa classifica.

Gli anni quaranta/sessanta
Nell'immediato secondo dopoguerra ci fu la prima partecipazione ad un campionato nazionale di carattere semiprofessionistico dove la squadra militò per ben tre anni. Nonostante un ottimo quarto posto, in seguito alla riforma dei campionati avvenuta dopo il torneo di serie C 1947/48, fu però retrocessa nella Promozione che rappresentò il quarto livello calcistico italiano.
In questo torneo interregionale militò per quattro anni prima di essere retrocessa a causa di una nuova riforma dei campionati della IV Serie. Seguirono un'altra retrocessione e l'immediato ritorno nel massimo campionato regionale di Promozione abruzzese. Nella stagione 1956/57 l'Avezzano si classificò al primo posto ritornando così a disputare le gare in un torneo interregionale. Tra IV Serie e serie D la Forza e Coraggio disputò otto campionati consecutivi fino al 1964/65, stagione in cui scese mestamente in Prima Categoria, massima competizione a livello regionale. Immediatamente risalita in serie D dopo aver superato prima il Sulmona e nello spareggio con la vincente dell'altro girone, la Pro Vasto, la formazione biancoverde vi restò per tre stagioni. Seguirono alti e bassi tra serie D e Promozione, divenuta la massima competizione di livello regionale.

Le origini: la Forza e Coraggio
La pratica del calcio ad Avezzano a livello agonistico risalirebbe al primo decennio del XX secolo.
Tuttavia la fondazione della prima società sportiva calcistica avvenne nel 1919 qualche anno dopo il disastroso terremoto che il 13 gennaio 1915 devastò la città di Avezzano e l'intera Marsica.
La squadra che venne denominata "Forza e Coraggio Avezzano Football Club" portò avanti l'attività a livello amatoriale per un decennio.
Nei primi anni trenta il club modificò la propria denominazione ufficiale assumendo prima il nome di "Società Sportiva Marsica" e in seguito quello di "Società Sportiva Avezzano". La squadra biancoverde partecipò al massimo torneo regionale, all'epoca chiamato Seconda Divisione.
Nel 1939 la squadra tornò all'originaria denominazione grazie alla nascita della "Polisportiva Forza e Coraggio".
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