ABBONAMENTI VENDUTI 2017/18: TRIBUNA SOCIO SOSTENITORE (€ 600,00) N. 3 PARI AD € 1.800,00, TRIBUNA CENTRALE INTERO (€ 250,00) N. 25 PARI AD € 6.250,00, TRIBUNA CENTRALE RIDOTTO (€ 180,00) N. 0 PARI AD € 0,00, TRIBUNA LATERALE INTERO (€ 160,00) N. 19 PARI AD € 3.040,00, TRIBUNA LATERALE RIDOTTO (€ 120,00) N. 6 PARI AD € 720,00, DISTINTI INTERO (€ 110,00) N. 1 PARI AD € 110,00, DISTINTI RIDOTTO (€ 80,00) N. 0 PARI AD € 0,00, CURVA NORD INTERO (€ 80,00) N. 16 PARI AD € 1.280,00, CURVA NORD RIDOTTO (€ 60,00) N. 1 PARI AD € 60,00; MINORENNI: TRIBUNA CENTRALE UNDER 12-17 (€ 150,00) N. 0 PARI AD € 0,00, TRIBUNA LATERALE UNDER 12-17 (€ 100,00) N. 0 PARI AD € 0,00, DISTINTI UNDER 12-17 (€ 60,00) N. 0 PARI AD € 0,00, CURVA NORD UNDER 12-17 (€ 50,00) N. 0 PARI AD € 0,00. TOTALE ABBONAMENTI VENDUTI N. 76, PARI A COMPLESSIVI € 13.200,00.

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CAPITOMBOLO INTERNO, AVEZZANO SCONFITTA

Quello contro il Fano è stato un bruttissimo capitombolo interno per l’Avezzano che esce sconfitta per 4-2 contro una squadra che nelle ultime 5 partite era riuscita a racimolare appena 2 punti, frutto di altrettanti pareggi. E non è sembrato vero ai marchigiani, che avevano segnato solo 2 gol negli ultimi 5 turni di campionato, di aver fatto 4 gol, tutti in un colpo solo. Il calcio è strano lo sappiamo, ma oggi i granata hanno ottimizzato una serie di cose e giustamente ne hanno approfittato. Chi non lo avrebbe fatto al loro posto? Diciamo subito però che oggi la squadra di Alessandrini non ha rubato nulla, anzi è stata capace di giocare un secondo tempo dove Favo e compagni ci hanno creduto fino alla fine e sono riusciti a portare a casa i tre punti. Addirittura il numero sette Sivilla, autentica spina nel fianco della difesa biancoverde, ha segnato una tripletta che gli è valsa la conquista del pallone di gioco, prontamente regalato dall’arbitro Lillo di Brindisi alla fine del match. Eppure alla fine del primo tempo era la squadra di casa che andava al riposo in vantaggio di un gol. Lo realizzava Puglia al 37’ con un gran bel diagonale, sul quale nulla poteva il portiere ospite Ginestra. Sugli spalti dello stadio dei Marsi, per questa giornata biancoverde, erano presenti poco più di 600 spettatori (incasso di poco superiore ai 6200 euro), con una discreta rappresentanza di tifosi giunti dalla lontana Fano. Desolatamente vuota la curva Nord. I tifosi organizzati lo avevano preannunciato in settimana e sono stati di parola. Non è stato bello, però, sentir cantare solo i tifosi ospiti, ci è mancato il chiasso della Nord ed anche i giocatori in campo se ne sono accorti. E come se se ne sono accorti. Detto ciò speriamo che la cosa si ricomponga in tempi brevi perché questa squadra ha bisogno del tifo di tutti, ma proprio di tutti, soprattutto dei tifosi organizzati. Oggi era anche l’ultima in biancoverde per Alessio Di Massimo che da domani sarà un giocatore della Juventus. Quando Lucarelli lo ha sostituito al 64’ con Bittaye in molti lo hanno applaudito, qualcuno lo ha fischiato e questo al ragazzo non è andata giù. Tanto è vero che, alla fine della partita, ha disertato il saluto ai tifosi durante l’estrazione della lotteria che metteva in palio le sue maglie da gioco. Alessio lo abbiamo osannato tante volte, ma oggi ha sbagliato. Doveva salutare quei tifosi che in questi mesi lo hanno sempre sostenuto. La cosa più difficile è stata dover giustificare a tutti quei bambini presenti la sua assenza. In fondo cercavano solo un’ultima foto con il loro idolo locale, un autografo al volo e poi si che si poteva partire tranquilli per Torino. Vero bomber? Purtroppo però è andata diversamente, ed al vostro cronista è difficile dover raccontare questa cosa. Dimenticavamo di parlarvi del resto della partita. Nel secondo tempo ci sono stati altri cinque gol, peccato che però di questi, quattro li ha segnati il Fano. Tripletta di Sivilla e gol del momentaneo 1-1 segnato da Sassaroli al 50’. Verso la fine (87’) il gol di La Rosa addolciva un po’ il risultato. Nei minuti di recupero un immenso Bisegna colpiva il palo su punizione. Non basta però, oggi è andata male sotto tutti i punti di vista. (Pino Razzano)